In questi giorni si è tanto discusso della “Tassa di Soggiorno” a seguito dell’aumento della stessa da parte dell’amministrazione comunale. Ovviamente, a seconda della parte politica, sono state date  molteplici interpretazioni che hanno favorito la nascita di tensioni sociali e preoccupazioni per la cittadinanza.

L’Imposta di Soggiorno è un’imposta che viene addebitata ai Turisti per far si che essi possano trovare disponibili i servizi di cui avranno bisogno nel corso della loro permanenza. In questi anni invece, a partire dalla sua istituzione, la tassa di soggiorno è purtroppo diventata un’ulteriore imposta da pagare fine a se stessa visto che i servizi per i turisti sono rimasti inesistenti.

Dalle parti dell’opposizione, rappresentata dal gruppo “Idea Menfi”, si sta maldestramente tentando di strumentalizzare la questione, alzando i toni e chiedendo di trattare la questione con urgenza nel prossimo consiglio comunale, al fine di avviare delle procedure partecipative all’utilizzo delle risorse generate da questa imposta, dimenticando di essere per primi stati loro negli ultimi cinque anni in cui hanno governato con l’amministrazione Lotà a non aver mai rispettato gli artt. 8 e 16 del Regolamento sull’Imposta di soggiorno da loro approvato il 19/11/2014 dove vengono regolamentate le azioni di “Controllo” che l’Amministrazione avrebbe dovuto mettere in campo per scongiurare l’evasione della suddetta imposta.

I cittadini continuano a non vedere traccia di un piano programmatico di spesa della Tassa di Soggiorno, così come non l’hanno mai visto negli ultimi 5 anni dell’amministrazione precedente che non ha mai presentato un progetto di servizi per il turismo a cui dedicare l’imposta o fatto incontri con la cittadinanza per spiegare l’importanza del pagamento di tale Imposta. Ancora una volta, l’opposizione non è nelle condizioni di poter in alcun modo incalzare l’amministrazione su un argomento che li ha già visti inadeguati alla sua gestione.

Dall’altra parte invece, assistiamo ad un’amministrazione volta a fare cassa costi quel che costi perché ormai incapace di sostenere una situazione finanziaria ormai al limite e per la quale è richiesta una maggiore competenza dei suoi Assessori, in questo caso dell’Assessore al Turismo, inadeguato a gestire una situazione del genere in quanto privo di visione e soprattutto incapace a programmare degli interventi sul comparto turistico che invertano il segno negativo nelle presenze turistiche dell’ultimo anno in tutto l’Agrigentino.

In sostanza, se la situazione della categoria era già disastrata, visto che i servizi al turismo continuano ad essere inesistenti, la nuova amministrazione cosa fa? In un momento di flessione del settore colpisce ulteriormente quei pochi che attualmente pagano la Tassa di Soggiorno pur avendo a disposizione i mezzi per esercitare una vera e propria lotta all’evasione di questa imposta. E inoltre decide di continuare a non adoperare il famosissimo “Software” acquistato dall’Amministrazione Lotà per intercettare gli evasori e ad oggi mai utilizzato e fare cassa alle spalle dei pochi che la pagano per racimolare qualche migliaio di euro per accontentare i residenti/elettori del litorale che si aspettano lo spettacolino canoro.

L’Assessore al turismo non è l’Assessore alle fiere di quartiere ma deve saper programmare il futuro di una località a forte vocazione turistica che necessita di un concreto supporto da parte dell’Amministrazione.

Il problema pertanto secondo il nostro parere, ed in questo pensiamo di cogliere anche l’idea degli operatori del Settore, non consiste nell’aumento in se stesso della Tassa di Soggiorno, ma nella mancanza di una progettualità specifica del Settore in termini di realizzazione di servizi quali infrastrutture ed eventi per il turismo.

In sintesi quello che chiediamo all’attuale Amministrazione è:

  1. L’inserimento di un nuovo articolo nel già citato Regolamento che reciti: L’assessore al bilancio predispone annualmente un capitolo di spesa dedicato esclusivamente ai servizi per il turismo da realizzare con le entrate derivanti dall’Imposta di soggiorno di cui al Regolamento approvato in data 19/11/2014.
  2. Un’ attività di supporto a tutte le attività turistiche del territorio in tutte le svariate forme;
  3. Una maggiore attività di controllo come stabilito all’art. 8 del Regolamento
  4. Una maggiore sensibilizzazione e comunicazione sul tema dell’Imposta di soggiorno mediante incontri con la cittadinanza;
  5. Un Piano di incentivi per gli operatori del settore che decidano di iniziare un’attività ricettiva o regolarizzare quella esistente.

Va inoltre ricordato che la maggioranza dei cittadini non ha un ritorno economico diretto dal turismo perché non operante nel settore. Essi subiscono passivamente il carico urbanistico ed ambientale generato dalle presenze turistiche come semplice affollamento di strade e spiagge e in quanto residenti tutto l’anno sul territorio hanno eguali diritti dei turisti di godere di servizi pubblici efficienti. Così come gli esercenti di quelle poche attività alberghiere ed extra alberghiere che pagano regolarmente l’Imposta di Soggiorno e che, giustamente a causa della totale cecità ed inerzia negli ultimi cinque anni dell’amministrazione precedente, hanno avuto il coraggio di sollevare la questione.

Per concludere ci rivolgiamo al Sindaco, affinché ponga tra i primi punti programmatici della propria legislatura lo Sviluppo del Settore Turistico, vigilando e assumendo al ruolo di garante sull’utilizzo del ricavato della Tassa di Soggiorno e all’Assessore al Turismo affinché nello svolgimento della propria attività amministrativa indirizzi la progettualità verso la realizzazione di servizi per il Turismo e predisponga progetti da finanziare con il ricavato annuale generato dall’ imposta.

 

By menfi5stelle, 27/04/2019 Condividi su Twitter Condividi su Facebook Commenta (0)

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