Raccontiamo la cronaca di quanto accaduto nel consiglio comunale di ieri (10/09/2013) ricordando che è stata creata una sezione nel nostro sito accessibile dal menu “Attività” in cui viene riportato quanto accade nei consigli comunali, per tenere aggiornati i cittadini di quanto svolto nelle attività di consiglio.
Chiunque si fosse perso le sedute consiliari, o chi vuole capirci di più, può seguire questa nuova sezione ed eventualmente commentare chiedendo chiarimenti o facendo critiche (anche, anzi, soprattutto, negative: sono quelle che fanno migliorare di più).

Nella seduta del 10/09/2013 è successo quanto segue:

  • Prima di cominciare la seduta  il sindaco convoca “in privato” tutti i consiglieri: stasera si parlerà dell’approvazione del nuovo Statuto dell’Unione dei Comuni, e serve la maggioranza dei 2/3 (14 consiglieri): l’amministrazione, non avendo questi numeri, fa un tentativo di mediazione con le minoranze, per cercare di approvare lo Statuto, senza modifiche  e subito (chiamala se vuoi… mediazione!);
  • Biomasse: il M5S chiede a tutti i consiglieri e all’amministrazione di esprimere il proprio parere in merito alle biomasse e in particolare riguardo la costruzione di un impianto a Montevago: all’unanimità il consiglio dichiara la propria contrarietà alle biomasse. Un buon segnale, ma come al solito, vigileremo affinchè le parole si traducano in fatti;
  • Regolamento sui controlli interni: dei due emendamenti, uno presentato dalla commissione, l’altro presentato dalle minoranze consiliari (M5S compreso) passa soltanto il primo; l’altro, che prevedeva di eliminare la possibilità di nominare un componente esterno per effettuare il controllo di gestione sui servizi, viene bocciato dalla maggioranza;
  • Regolamento sul procedimento amministrativo: passano gli emendamenti della commissione e il regolamento viene approvato all’unanimità; di fronte all’appunto sulla trasparenza fatto dal nostro portavoce l’amministrazione, nella figura del segretario comunale (proprio così, ormai è come se facesse parte dell’amministrazione) annuncia che la giunta ha provveduto ad un progetto per rendere conforme il sito del Comune alle nuove norme sulla trasparenza, e noi ribadiamo che se si va in quella direzione non possiamo che essere contenti;
  • Regolamento di contabilità: anche qui vengono approvati all’unanimità gli emendamenti della commissione bilancio, all’interno della quale passa anche un nostro emendamento, grazie al quale, in futuro, sarà possibile visionare il bilancio online non solo in forma semplificata, ma anche in forma integrale;
  • Regolamento aree destinate a verde pubblico: passa all’unanimità anche questo regolamento, così come emendato dalla commissione pertinente, dopo una piccola (e giusta) polemica riguardo la pratica istruttoria consegnata ai consiglieri che riportava una mappa da cui era praticamente impossibile individuare le aree oggetto della proposta; si tratta comunque di una bella idea che noi abbiamo condiviso in pieno;
  • Regolamento sul Gruppo di Protezione Civile: anche questo approvato all’unanimità con le modifiche apportate dalla commissione;

Sono già le ore 01:00 quando si decide di prelevare il punto all’odg riguardante lo Statuto dell’Unione, rinviando i punti sulla demedicalizzazione dell’autoambulanza del PTE di Menfi e sulla riduzione delle risorse regionali ai comuni siciliani.

  •  Statuto dell’Unione dei Comuni: dopo aver manifestato tutti il nostro giudizio negativo su ciò che è stata finora l’Unione dei Comuni, si passa nel vivo del dibattito sul nuovo statuto: da un lato la maggioranza blinda il testo, alludendo alla necessità di approvarlo nel più breve tempo possibile e senza modifiche, in quanto già altri comuni (S. Margherita) lo hanno approvato senza modifiche, e quindi sarebbe stato problematico cambiarne il testo (potere della burocrazia!); le minoranze denunciano l’impossibilità di apporre cambiamenti allo statuto, e il consigliere Viviani fa notare che, secondo il suo punto di vista (condiviso dal nostro portavoce), esiste un vizio di forma nella proposta, per la quale approvazione andrebbe fatto un iter diverso; la questione però è puramente politica: il nuovo testo prevede un Consiglio dell’Unione formato da 12 consiglieri (4 di diritto, rappresentati dai presidenti del consiglio dei 4 comuni dell’Unione, e 8 non di diritto, 2 per ogni paese dell’unione, di cui uno di maggioranza e l’altro di minoranza); secondo le minoranze (M5S compreso), la riduzione del numero dei consiglieri da 20 (come è stato fino ad oggi) a 12 (come è proposto nel nuovo statuto) va a ledere il principio di partecipazione dei singoli comuni all’ente, ingigantendo il potere delle amministrazioni a discapito dei consiglieri; dopo ampie discussioni, sospensioni, tentativi della maggioranza di convincere a tutti i costi le minoranze, queste ultime (M5S compreso) abbandonano l’aula per impossibilità di dialogo; a nulla è valso il tentativo di mediazione da parte del nostro portavoce, che ha chiesto tempo al sindaco e alla maggioranza per cercare di trovare una soluzione; l’approvazione dello Statuto dell’Unione viene rimandata al prossimo consiglio: sarà necessaria ancora la maggioranza dei 2/3 in consiglio.

A questo punto la seduta viene rinviata (rinviati quindi anche i punti all’odg sulla nomina dei consiglieri dell’Unione e sulla mozione per riqualificare la fascia costiera).

Considerazioni del nostro portavoce: “il consiglio comunale di ieri sera è stato la dimostrazione di quello che è effettivamente la politica oggi: un intreccio di atti, di interventi, di azioni, perfino di gesti, volti a perseguire, con ogni mezzo, le proprie posizioni. E fin qui niente di strano. Il problema è che tutto ciò avviene in mezzo a numerosi tentativi di manifestare, rigorosamente a parole, la volontà di dialogare e mediare, con l’obiettivo di addolcire il cuore e la mente di qualcuno, da entrambe le parti, maggioranza e minoranza, arrivando al limite dell’inganno (solo il futuro ci dirà effettivamente se lo è oppure no). Perché si parla di tutto e del contrario di tutto, ma ciò che riverbera sempre nelle discussioni fra i politici è la volontà, più o meno di tutti, di nascondere i veri motivi delle proprie posizioni e i propri obiettivi (mi riferisco ai politici “vecchio stampo”, ma anche la nuova generazione sta imparando in fretta).
Come ho detto ieri sera in consiglio, più importante della forma sono i contenuti, ovvero le intenzioni dell’Unione dei Comuni. Se continuerà ad essere quel pachiderma burocratico inutile e spendaccione che è stata  finora, non c’è statuto che tiene. Se invece c’è la reale volontà di utilizzare questa forma associativa per migliorare i servizi dei cittadini, senza le interferenze di aziende private nella loro gestione, che i consiglieri siano 12, 20, 30 o 50 non sarà un problema. Mi si dirà: e allora perché hai lasciato anche tu l’aula? Proprio per questo motivo: se 12 è uguale a 20 (cosa che hanno dichiarato anche i consiglieri di maggioranza) non vedo per quale motivo le nostre richieste non dovevano essere accolte (in realtà non è vero che 12 è uguale a 20, perché la politica è una brutta bestia!). E poi, sinceramente, parlo a nome mio e di tutto il M5S, ci siamo stancati di sentire sbandierare climi collaborativi salvo poi vederci presentare proposte blindate, magari da votare all’ultimo minuto con la scusa della necessità di fare presto. Questa per noi non è collaborazione: è cercare di prendere in contropiede chi, come noi, ha prima di tutto un ruolo di controllo. E la fretta, in politica, viene quasi sempre utilizzata per sfuggire ai controlli.

E noi, per quanto ci sarà possibile, non lo permetteremo.

By Menfi 5 Stelle, 11/09/2013 Condividi su Twitter Condividi su Facebook Commenta (0)

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